Tipologie DI STRUTTURE DI SENIOR LIVING

Tipologie di strutture

Le tipologie presenti a livello nazionale per quanto concerne le strutture di Senior Living, sono tendenzialmente le seguenti.

APA (Appartamenti Protetti per Anziani)

 

Sono strutture basate sul concetto di appartamento in cui ospitare l’anziano. Il loro target è quello di un anziano fondamentalmente autosufficiente a livello fisico ma bisognoso di aspetti legati alla sua persona quali socializzazione, protezione e controllo. Gli appartamenti sono costituiti da monolocali, bilocali e trilocali con angolo cottura e terrazzo/balcone. La fornitura dei pasti avviene tramite catering o tramite convenzioni con ristoranti nelle immediate vicinanze.

 


Il nucleo minimo a livello nazionale è tendenzialmente di 10 appartamenti per costituire un APA. Gli spazi comuni tipo sono sala ricreazione, palestra oltre agli spazi accessori del personale di assistenza, del coordinatore e della reception. Vi sono tendenzialmente spazi esterni e un capiente magazzino. Il tasso di occupazione è meno stabile rispetto alle Comunità Alloggio (comunque in funzione del territorio in cui vengono aperte) e consentono un approccio immobiliare e sul fronte dell’investimento meno scalabile rispetto alle Comunità Alloggio. 

Le strutture che si prestano alla conversione sono condomini liberi con almeno dieci trilocali e ville di dimensioni importanti ubicati in zone popolate con i servizi annessi richiesti dal metodo  Restart Solutions.

Gli aspetti a favore degli APA sono: poche modifiche dell’immobile preesistente (concetto valido soprattutto per le palazzine, molto meno per le ville), disponibilità di strutture da convertire, reversibilità d’uso dell’immobile ed autorizzazioni agevoli.

Gli aspetti meno favorevoli riguardano: target di ospite di inserimento più difficile rispetto alle Comunità Alloggio (è un anziano autosufficiente a livello fisico) e tasso di occupazione inferiore rispetto all’altra tipologia di struttura.

Comunità Alloggio

Sono strutture basate sul concetto di camera/suite di albergo (intesa come dimensioni non come livello qualitativo) per ospitare il singolo anziano o una coppia di anziani autosufficienti e/o con qualche fragilità a livello fisico e della persona. 

Sono dotate di camera spaziosa con piccolo angolo soggiorno, bagno e terrazzo. La preparazione dei pasti avviene internamente con apposite cucine e vi è una sala mensa. Possono ospitare al loro interno anche centri diurni. Gli spazi comuni e accessori sono gli stessi degli APA con aggiunta di mensa e cucina. Il nucleo minimo a livello nazionale è tendenzialmente di 20 Posti Letto minimi per struttura.

 

Per le Comunità Alloggio  le strutture target sono prevalentemente  strutture di ex conventi, di RSA declassate, di ex Comunità Sociali e strutture turistico ricettive che desiderano un tasso di occupazione più garantito. Questo tipo di strutture consente un approccio scalare al tema, permettendo di aprire strutture con un elevato numero di nuclei (nucleo min 20 PL). Tali strutture devono sempre essere ubicate in territori a buona densità abitanti per Kmq e nelle vicinanze di servizi richiesti come da metodo Restart Solutions.

 Gli elementi favorevoli ad investire in Comunità Alloggio sono: lievi modifiche dell’immobile (soprattutto per gli ex alberghi), elevato tasso di occupazione e maggior facilità di inserimento dell’anziano in struttura rispetto agli APA (come detto sono anziani con qualche fragilità anche a livello fisico).

La conversione in Comunità Alloggio di edifici quali ad esempio alberghi è meno agevole rispetto agli APA, ma essendo la conversione non solo un progetto edilizio urbanistico ma soprattutto un progetto sociale, le autorità locali sono molto di frequente aperti al dialogo ed interessati al tema e dunque collaborative dal punto di vista urbanistico.


Casa famiglia


Il concetto è il medesimo della Comunità alloggio ma con un numero di posti letto minimo inferiori (in talune regioni bastano anche 5 PL). La conduzione è più di tipo famigliare. Per il fabbricato è sufficiente una villa padronale di almeno 400 mq. di superficie, i servizi territoriali richiesti sono i medesimi delle altre due tipologie.

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